Travel agency
20 May, 2012
Interactive Map

Georgia attraverso le regioni

"Una persona può stare in Giappone, in Inghilterra.... Ma deve vivere solo  a Tbilisi".

Grigol Orbeliani                                                                                                                      

poeta georgiano del  XIX secolo

 

TBILISI

La capitale della Georgia, Tbilisi, si estende sulla riva del fiume Mtkvari, in una vallata circondata da colline.  Essa  fu fondata nel V sec. d. C. e nel corso dei secoli fu sede di molte genti. E' perciò una città multietnica e multireligiosa, dove georgiani, greci, ebrei, armeni, azeri e persone di molte altre nazioni vivono in armonia. Qui si possono trovare le chiese georgiane ortodosse insieme alle armene gregoriane, alla chiesa cattolica; vi è pure la Sinagoga e la Moschea: tutte situate nell'area della città vecchia a pochi minuti l'una dall'altra. Testimoni di un passato ricco di storia sono anche le case di legno con i balconcini ricamati, che sembrano  accogliere cordialmente ogni visitatore.

Una miscela di culture, odore di spezie nell'aria, diverse nazioni che si incontrano agli angoli delle strade, diversi religioni che dividono gli stessi cortili... questa è  Tbilisi, con i suoi mercati rumorosi, con le storiche terme sulfuree , con il suo tesoro abbagliante e le chiese magnifiche: una città che ti conquista  con il suo lento incanto  e ti rimane nel cuore per sempre.

Storicamente, il territorio attuale di Tbilisi  era coperto di boschi. Lo era anche nel 458 d.C., quando, secondo la versione più diffusa della leggenda sulla fondazione della città, il re della Georgia Vakhtang  Gorgasali andò a caccia con il falco in una regione assai boscosa. Il falco del re avrebbe catturato un fagiano, ma entrambi gli uccelli furono trovati  vicino alle sorgenti sulfuree morti per le ustioni avute dall'acqua calda. Il Re, Vakhtang Gorgasali, incantato dalla sorgente calda, ordinò  di costruire la città su quest'area e la chiamò Tbilisi, ossia "calda", poiché in georgiano "tbili" significa  caldo.

A partire dai tempi antichi, Tbilisi fu un centro commerciale e militare molto importante, in tutte le direzioni: dall'est all'ovest, dal nord al sud.

Attualmente essa  presenta ancora tanti magnifici complessi architettonici dei tempi feudali. Tra le attrattive più favorite della città vi sono: la chiesa di  Narikala ( IV sec.),  in una posizione vantaggiosa per godere i panorami sulla città; la chiesa di  Anchiskhati  (V sec.), che prende il nome dall'icona portata dalla Cattedrale di Anchi a Klarjeti; la chiesa di  Sioni (secc. VI-VII); la Cattedrale della Santa Trinità,  complesso meraviglioso  costruito recentemente.

Col tempo essa è diventata una metropoli, ma bellissima, con ampie strade,  parchi e viali immersi nel verde dei pioppi e degli abeti, con i suoi ponti sul fiume Mtkvari  e la metropolitana costruita nella seconda metà dell'Ottocento.

Tra i numerosi visitatori di Tbilisi segnaliamo Tolstoy, Lermontov, Dumas, Pushkin, innamorati dei suoi bagni sulfurei nella zona della Città Vecchia.

 

 

MTSKHETA

Sulla riva sinistra del fiume  Mtkvari è situata l'antica capitale della Georgia, Mtskheta.  La città è stata chiamata così per ricordare Mtskhetos, figlio di Kartlos, il progenitore leggendario del popolo georgiano.

Mtskheta  ha avuto sempre un ruolo molto significativo nello sviluppo della cultura e dell'arte georgiana. I reperti archeologici rendono possibile datare la storia di questa città al II millennio a.C.  Essa fu la capitale del Regno della Georgia d'Iberia dal III al V secolo d.C.  Qui i georgiani hanno accettato il cristianesimo nell'anno 337 e Mtskheta rimane tuttora  la sede della Chiesa Ortodossa e Apostolica della Georgia.

Le chiese storiche di questa città sono degli esempi illustri dell'architettura religiosa medievale nel Caucaso. Esse testimoniano il livello molto alto, sia artistico che culturale, raggiunto da questo regno antico.

Mtskheta, insieme ai suoi monumenti storici, è un sito del Patrimonio Mondiale dell' UNESCO.

 

CATTEDRALE DI SVETITSKHOVELI                                                                                                                            

Svetitskhoveli ("La colonna vivente") è situata al centro  della città-museo di  Mtskheta. La costruzione attuale è datata al XI secolo: iniziò nel 1010, durante il regno del primo re della Georgia unificata, Bagrat III (1001-1029), e venne ultimata 19 anni dopo, nel 1029.

É la chiesa principale della città e viene considerata il luogo più sacro perché vi è sepolta la tunica di Gesù.  Questo magnifico tempio venne usato per secoli per l'incoronazione e la sepoltura dei sovrani georgiani.

 

 Monastero di Jvari

Jvari è  il monastero ortodosso georgiano del VI secolo che sorge su un picco presso Mtskheta. Il suo nome significa Croce. E' un capolavoro dell' alto Medioevo. Insolite e  varie sculture, alto e bassorilievi, decorano la sua facciata. Secondo la tradizione,  fu proprio qui che nel IV secolo Santa Nino, la santa che diffuse il cristianesimo in Georgia, si ritirò a pregare ed eresse una croce. Vi sono due chiese: la chiesa minore fu costruita nella seconda metà del VI secolo, la chiesa più grande invece fu costruita attorno alla croce di legno tra il 586 e 605 da  Erismtavari Stepanoz I. 

L'importanza del Monastero di Jvari  aumentò nel corso degli anni e attrasse molti pellegrinaggi. La chiesa grande, in cui si può vedere una reliquia della croce di Santa Nino, si usa tuttora per le  maggiori celebrazioni.

 

COMPLESSO MONASTICO DI SHIOMGVIME 

Shiomgvime è il complesso monastico  medievale situato in uno stretto canyon di pietra calcarea sulla riva settentrionale del fiume Mtkvari (Kura). Secondo una tradizione storica,  la prima comunità monastica in questo posto fu fondata dal monaco del VI secolo Shio, uno dei tredici Padri Siriaci che vennero in Georgia come missionari cristiani. San Shio trascorse i suoi ultimi anni da anacoreta in una caverna profonda, chiamata successivamente  Shiomghvime ("la grotta di Shio") .

La prima costruzione - il Monastero di  San Giovanni Battista, una chiesa cruciforme, molto semplice e severa nel suo disegno - effettivamente viene attribuita a quel periodo (560-580), e le caverne scavate dai monaci sono tuttora visibili attorno al monastero e lungo la strada che conduce al complesso.

 

Mtskheta-Mtianeti    

Mtskheta-Mtianeti è una regione nella Georgia orientale, il centro amministrativo della quale è  Mtsketa,  che comprende la città con i suoi dintorni e le aree montagnose adiacenti.  Mtskheta  è inclusa nella lista dei siti del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con la sua Cattedrale di Svetitskhoveli  (XI sec.) e il Monastero di  Jvari (VI sec.) che sono tra i  migliori monumenti architettonici della Georgia.

Da qui, attraversando il passo di Jvari sulla catena principale delle montagne del Caucaso, la strada conduce  al villaggio di Kazbegi, dominato dal magnifico monte Kazbegi (5047 m). Qui sorge la chiesa della Santa Trinità di Gergeti. Pure la principale stazione sciistica del paese, Gudauri, si trova in questa regione.   


Santa Trinità di Gergeti

La Chiesa della Santa Trinità di Gergati è situata sulla riva destra del fiume  Chkheri (il tributario sinistro del fiume Terek), all'altezza di 1800 metri, sotto il monte Kazbegi. Essa è stata costruita nel XIV secolo. Elegantemente situata sulla cima della collina nei pressi del centro abitato di Kazbegi,  è la chiesa principale della regione di  Khevi. Il campanile, che sta vicino, è contemporaneo alla chiesa a cupola della Vergine Maria e rende piacevole e uniforme il complesso.

Khevsureti è una provincia storica della Georgia orientale, situata lungo tutti e due i pendii  del sud e del nord delle montagne del Grande Caucaso. I villaggi più grandi sono Barisakho e Shatili. Shatili è la provincia storica dell'alto Khevsureti. Situatato nella profonda gola di Arghuni a circa 1.400 metri, il villaggio attualmente è l'unico complesso delle fortezze di stile medievale. Mutso è un altro  piccolo villaggio a Khevsureti, posto su un monte roccioso (1880 m) sulla riva destra del fiume Andakistskali. Shatili e la gola di Mutso-Ardoti sono la mèta preferita dai turisti e dagli amatori di trekking.

Ananuri

Ananuri (del XVII sec.) è la fortezza sul fiume Aragvi, che dista circa 45 km da Tbilisi. Tra le diverse costruzioni, la fortificazione comprende due chiese. Nella chiesa più vecchia, quella della Vergine, sono sepolti alcuni duchi di Aragvi. La chiesa ha una facciata riccamente decorata, come lo è pure l'entrata settentrionale. Essa contiene anche i resti di alcuni affreschi.


KAKHETI

 Kakheti è la regione nella Georgia orientale confinante a Nord con la provincia montagnosa di Tusheti e la catena montuosa del Grande Caucaso, a Est e a Sud con l'Azerbaijan e a Ovest con la provincia georgiana di Katrli. Essa  è considerata la patria del vino: fin dai tempi antichi è la principale regione di vitivinicoltura della Georgia. Ma non offre solo il vino, è ricca anche di monumemti sia storici che architettonici. Tra i suoi monumenti più significativi sono: la Cattedrale di Alaverdi, la seconda cattedrale più alta in Georgia dopo la nuova Cattedrale di Sameba (la Santa Trinità) a Tbilisi; l'Academia di Ikalto, il posto dove ha studiato il famoso omonimo  scrittore georgiano; le rovine della città e la fortezza di Gremi, l'antica capitale di Kakheti (secc. XV-XVII); il Monastero di Bodbe, dove è sepolta Santa Nino, al cui nome è legata la conversione al cristianesimo della Georgia; lo Shuamta, il complesso che comprende Akhali Shuamta ("Nuova Shuamta" in italiano), monastero vicino a Dzveli Shuamta ("Vecchia Shuamta" in italiano) costruito nel VII secolo, e i i magnifici giardini di Tsinandali con l'unica cantina del XVII secolo, nel palazzo della famiglia di Chavchacadze

La regione di kakheti è molto importante anche per i suoi paesaggi pittoreschi, per i panorami mozzafiatto sulla Valle di Alazani  e sulla catena montuosa del Grande Caucaso. Per la sua bellezza,  per i  suoi monumenti storici e, ciò che più conta, per la gentile ospitalità dei suoi abitanti, Kakheti è tra le mète turistiche preferite.

 

David-Gareja

Il complesso monastico di David - Gareja è situato nella regione di Sagarejo a sud- est di Tbilisi, da cui dista  84 chilometri, in un semi-deserto. Costruito a metà del VI secolo da uno dei Padri Siriaci, S. David che era venuto in Georgia per consolidare la sua fede cristiana, esso fu un centro spirituale, culturale ed educativo nel corso dei secoli. Il primo monastero costruito sul posto fu la Lavra di David, eretta in un' area deserta. Questo e gli monasteri del complesso di David-Graeja sono rimarchevoli per i loro  affreschi del tutto particolari,  datati  tra i secc. VIII - XIII. Essendo stati il centro della vita religiosa e culturale nel passato, oggi questi siti ci sorprendono con il loro disegno architettonico e con l'unica pittura murale dei secc. X-XI.

                                                                                              

Alaverdi

Il Monastero di Alaverdi è situato nella parte  settentrionale della regione di Kakheti, a distanza di 18 km dalla città di Telavi sulla Valle di Alazani. Il complesso monastico comprende: la chiesa di S. Giorgio (XI sec.) con  frammenti di pittura murale e iscrizioni lapidarie; il campanile (tardo Medioevo); il refettorio  (XVII sec.); le mura del XVII secolo; la residenza estiva reale (tardo Medioevo). Secondo le cronache, nel VI secolo uno dei 13  Padri Siriaci, Joseph Alaverdeli, al posto di un tempio pagano costruì la piccola chiesa per rinforzare la fede cristiana. La cattedrale di Alaverdi è una delle più belle costruzioni della Georgia. Le parti principali della chiesa sono in pietra. Le pareti, invece, sia quelle interne che quelle esterne, inizialmente erano  rivestite  di mattonelle decorate e smaltate.

 

Ikalto                                                                         

Il monastero di Ikalto è situato nei dintorni di Telavi, alla distanza di 147 chilometri da Tbilisi. Fu fondato nel VI secolo. Esso è noto per la sua Accademia, centro religioso-culturale del medioevo, dove svolgeva la sua attività il rinomato personaggio georgiano Arsen Ikaltoeli. Anche Shota Rustaveli, il sommo poeta georgiano autore del poema "Il cavaliere in pelle di pantera", frequnetò questa Accademia. Per questo motivo la celebrazione annuale del giorno di Shota Rustaveli, "Shotaoba", si svolge proprio qui, a Ikalto, a novembre.

 

Gremi

Gremi è situata nella regione di  Kvareli , alla distanza di 150 km da Tbilisi. Costruita mel XVI secolo da Levan, re di Kakheti, essa fu rinomata nel medioevo quando figurava come la città più importante della zona.  Nel  XV secolo Gremi  era la residenza della famiglia reale di Kakheti. La costruzione occupa più di 50 ettari di terra  e sorge in un posto  particolare  per il suo rilievo assai contrastante. E' circondata da mura con migliaia di pezzi particolari molto rilevanti. Tra gli edifici che racchiude, il  più imponente è la chiesa a cupola di "Mtavarangelozi" (Archangelo), costruita nel 1565.

 

 Shuamta (Vecchia)

Il complesso di Shuamta consiste di due siti: la Vecchia e la Nuova Shuamta. Vecchia  Shuamta  ("tra le montagne") è situata nella regione di Telavi, alla distanza di 154 km. da Tbilisi. Il complesso architettonico comprende tre chiese principali:  la Basilica del V sec., la Chiesa a cupola del VII sec. con pitture murali del XII sec.  simili a quelle di Jvari a Mtskheta e la Chiesa minore a cupola del VII sec. Shuamta è considerata il monumento più significativo del primo periodo cristiano. Il posto fu abbandonato nel XIV secolo.

 

Sighnaghi

Sighnaghi, costruita verso la fine del XVIII secolo sul territorio-fortezza del Re Erekle II, è una delle più belle città della Georgia. La sua attrativa è dovuta sia ai siti dell'architettura secolare, sia alle sue caratteristiche naturali: la città sorge infatti su una collina e guarda  l'area illimitata della Valle di Alazani e le montagne innevate del Caucaso. Le numerose torri, le fortezze, le chiese, il campanile e le case storiche con i balconcini quasi merlettati costituiscono le sue maggiori attrattive.

 

 

IMERETI

Imereti è una regione nella Georgia occidentale. E' nota per la sua straordinaria posizione: si estende dall'umido subtropicale e fino ai 2850 m, ove ci sono prati alpini, numerose stazioni di cura, località sciistiche e molte sorgenti di acqua minerale. 

Nei tempi antichi e nel primo medioevo sul territorio di Imereti esisteva l'antico regno della Georgia occidentale, Egrisi. La città principale della provincia è Kutaisi, una delle più belle ed antiche città della Georgia. che ha contribuito molto al processo di unificazione del Paese. Nell' VIII secolo essa fu la capitale della Georgia occidentale, mentre nel X secolo divenne la capitale della Georgia unificata con a capo il Re Bagrat III. All'età di 16 anni il re più forte della Georgia, David il Costruttore, fu incoronato qui. Nel XV secolo Kutaisi diventa la capitale del regno di Imereti.

E' ritenuto ampiamente dagli storici che quando Apollonius Rhodius scriveva su Giasone, sugli Argonauti e sul loro viaggio leggendario nella Colchide, Kutaisi/Aia fu la destinazione finale degli Argonauti e la residenza del Re Ayete.

Anche se il Vello d'Oro fu portato in Grecia, i visitatori oggi troveranno qualcos'altro ancora più importante e prezioso. Tra le attrattive della regione di Imereti ci sono: il monastero di Gelati e le rovine della cattedrale di Bagrati (tutti e due dichiarati patrimonio mondiale dell' UNESCO), la chiesa di Motsameta, molte altre belle chiese e luoghi storici ed anche Sataplia, ove ci sono tracce di dinosauri tuttora visibili, caratteristica questa che esiste solo in altre tre parti del mondo. Tutto ciò, preso insieme, rende questa regione una delle principali mète turistiche della Georgia.                                                    

 

VANI

Vani è una città della regione di Imereti nella Georgia occidentale, a 41 km a sud-ovest  di Kutaisi, capoluogo regionale. Scavi acheologici sistematici, attuati dal 1947, hanno riportato alla luce nei dintorni di Vani i residui di una ricca città dell'antica potenza di Colchis. Vani era il centro dell'unità politico-amministrativa del regno di Colchide che raggiunse il suo apice di sviluppo nel periodo tra il III e il I secolo a. C.  Bellissimi manufatti d'oro e d'argento, diversi gioielli,  monete ed alcuni  pezzi eccezionali dell'antica Colchide, trovati durante gli scavi archeologici, sono ora  esposti nel Museo di Vani e nel Museo Statale della Georgia a Tbilisi. Le mura, i templi e gli altari sacrificali del periodo a. C., i posti di sepoltura e altri edifici, sia religiosi che pubblici, attirano l'attenzione di molti scienziati e visitatori.                                                                                                                                                                                                                                              

GELATI

Il monastero della Vergine di  Gelati  si trova vicino a Kutaisi, a un quarto d'ora di macchina. La costruzione del complesso monastico fu cominciata dal re georgiano David II, detto "Il Costruttore" (qui si trova la sua tomba) nel 1106 e fu terminata dal suo successore, Demetre (1125 - 1156). Esso costituisce un' insigne testimonianza della fiorente architettura  medievale nella Georgia. Per lungo tempo il monastero rimase uno dei principali centri sia culturali che istruttivi. Era dotato di un'Accademia, in cui lavoravano i maggiori scienziati del Paese, teologi e filosofi, molti dei quali prima avevano studiato o lavorato all'estero, soprattutto a Costantinopoli.

Nel 1994 il Monastero di Gelati è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, insieme alla vicina Cattedrale di Bagrati.

 

BAGRATI

La Cattedrale di Bagrati è la chiesa cattedrale dell' XI secolo che guarda dall'alto di una collina-fortezza la città di Kutaisi. Essa fu costruita durante il regno del Re Bagrat III, da cui prende il nome. Trovandosi nell'antica cittadella con il palazzo reale  e uno dei più importanti castelli del sec. VI, fu assediata dalle truppe Ottomane che invasero il regno di Imereti alla fine del sec. XVII e devastata da un'esplosione. Ora restano solo imponenti rovine che ne attestano le grandi dimensioni (è più spaziosa della cattedrale di Svetitskhoveli e della cattedrale di Alaverdi), le proporzioni eleganti, la fine composizione della facciata e i rilievi architettonici. Anche così, è considerata come un capolavoro dell'architettura medievale georgiana e fa parte del patrimonio mondiale delll'UNESCO. E' il simbolo di tutta la città di Kutaisi e costituisce una delle principali attrattive turistiche.

 

 MOTSAMETA

Il monastero di Motsameta è un insigne monumento dell'architettura georgiana. É' situato nella regione di Imereti vicino al monastero di Gelati, a dieci minuti di macchina da Kutaisi.  La chiesa principale fu costruita in  memoria dei fratelli Davide e Konstantine Mkheidze, martirizzatii dall'aggressore arabo Murvan II Ibn Mukhameda nel VII secolo, e qui sepolti nella primitiva chiesa ("motsameta" significa appunto "martiri"). Più volte il tempio subì trasformazioni: Bagrat IV lo ricostruì nell' XI secolo e fu ancora una volta rinnovato nel XIX secolo.

 

 UBISI

A 175 km. da Tbilisi, nella Georgia occidentale, vicino al villaggio di Ubisi, si trovano le rovine dell'antico monastero dii San Giorgio. Il complesso monastico contiene cinque edifici: la chiesa a una navata del IX secolo, la torre a tre piani e qualche secondario edificio, ora quasi completamente distrutto dal tempo. La chiesa di Ubisi è famosa per i suoi affreschi del XIV secolo dovuti all'artista Damiane. Rispettando l'antica tradizione locale, volta e  muri sono quasi interamente copertii da  dipinti.

Affreschi ed iscrizioni, che presentano affinità con lo stile bizantino, hanno mantenuto il loro aspetto originario e  costituiscono gli esemplari più preziosi dell' Arte georgiana.

 

 

SAMTSKHE-JAVAKHETI

Samtskhe-Javakheti è una regione a Sud della Georgia, con capoluogo Akhaltsikhe. Terra di montagne boscose e di vallate ripide di fiumi, presenta un paesaggio pittoresco, adornato da laghi vulcanici e da gole profonde.

E' dotata di castelli e fortezze di periodi diversi, di città rupestri e monasteri. Una delle sue attrazioni più importanti è la città rupestre di Vardzia, che si raggiunge percorrendo, dopo Akhaltsikhe, una strada tortuosa suggestiva ricca di siti storici: la fortezza di Khertvisi e i monasteri rupestri di Vanis Kvabebi (dell' VIII secolo), situati vicino alla città di Aspindza.

Gli appassionati della natura potranno godere delle passeggiate attraverso il Parco Nazionale, quelli dello sport invece stanzieranno a Bakuriani, una delle stazioni sciistiche più popolari in Georgia.

 

VARDZIA 

La città rupestre di Vardzia è una città scavata nella roccia sul lato del monte Erusheli nella Georgia meridionale vicino  ad  Aspindza. Fondata dalla regina Tamara tra il 1185 e il 1189, essa rappresenta l'unico esemplare del rinascimento georgiano in un'area di molti siti medievali. E' lunga 350 metri e alta 40 metri; consiste di più di 600 vani, costruiti per difendersi dai  Mongoli. La città includeva 28 cantine, 15 chiese, libreria, dispensa per le medicine, cistema di irrigazione e pozzo (qua e là vecchi tubi di irrigazione portano ancora l'acqua potabile). L'unica via d'accesso al complesso era attraverso alcuni tunnel ben nascosti vicino al fiume Mtkvari. Il monastero si distingue per la sua chiesa principale, decorata con ritratti di Giorgio III e della regina Tamara.

Vardzia è la più importante attrazione turistica nella regione di Samtskhe-Javakheti. Circa 300 appartamenti e sale possono essere visitati.

 

KHERTVISI

Proprio a metà strada tra Akhaltsikhe e Vardzia, città medievale scavata nella roccia, si raggiunge il castello di Khertvisi, una delle più vecchie fortificazioni della Georgia. La data della sua costruzione però non è nota; secondo una leggenda, sembra che sia dell'epoca della regina Tamara: essa avrebbe indetto una gara per la costruzione della torre migliore. La fortezza aveva un ruolo vitale nella difesa della regione: da qualsiasi parte provenisse, il nemico sarebbe dovuto passare di lì. Consiste di una cittadella eretta sulla cima di una rupe inaccessibile dal nord-est, e di un muro circostante. La leggenda dice che Alessandro Magno visitò il sito durante la sua Campagna Orientale nel IV secolo a. C.

                                                      

 SAPARA

 Il Monastero di Sapara ("nascosto") è situato al sud di Akhaltsikhe, da cui dista 10 km. Datato secc X-XI,  comprende 11 edifici. Tra essi spicca per importanza la Cattedrale di San Saba: essa è la più grande e più importante chiesa a cupola georgiana, datata secc. XIII-XIV,  quando i Jakeli dichiararono Sapara come la loro residenza e vi posero la tomba di famiglia. E' notevole per la sua architettura e pittura murale dell'epoca di costruzione. Le iscrizioni della facciata occidentale dimostrano che il Monastero fu disegnato e costruito dall' architetto Paresadze. Gli ornamenti e le decorazioni dettagliate,  come anche gli affreschi, rendono questa chiesa un brillante esempio dell'arte georgiana.

 

VANIS KVABEBI         

Vanis Kvabebi è un monastero rupestre nella regione di Samtskhe-Javakheti, vicino alla città di Aspindza e a Vardzia, la famosa città scavata nella roccia. Il complesso è datato all' VIII secolo e consiste di un muro difensivo costruito nel 1204 e di un dedalo di tunnel che corrono a diversi livelli sulla costa della montagna. Nel complesso ci sono anche due chiese: una nuova di pietra e un'altra più piccola con la cupola. Le pareti della chiesa piccola conservano  iscrizioni in inchiostro (poemi lirici,  brani da "Il  cavaliere in pelle di pantera" di Shota Rustaveli), fatte da una donna che viveva nascosta in questo luogo nella seconda metà del XV secolo.

 

IL PARCO NAZIONALE DI BORJOMI-KHARAGAULI

Alla fine del XIX secolo, il periodo fiorente della città di Borjomi, un bel posto per passeggiate è stato creato lungo il piccolo fiume di Borjomula. Esso conduce al parco delle fonti, dove si può gustare la famosa acqua minerale. Una  passeggiata di un'ora (3 km) lungo il fiume porta alla sua sorgente; qui, d'estate,  si può immergersi nell'acqua per un bagno rinfrescante. Borjomi è il sinonimo della salute, dell'acqua minerale, della stazione di cura e della natura verde rigogliosa della Georgia. Natura pura che dà all'acqua minerale un caratteristico gusto di zolfo  proveniente dalle foreste del Parco Nazionale di Borjomi-Kharagauli. Il Parco stesso è uno dei più grandi in Europa: copre più di 76.000 ettari di foresta naturale e di prati subalpini e alpini, luogo d'origine di rare specie di flora e di fauna.


KARTLI                                                                                                                                    

Kartli è la regione della Georgia orientale spesso chiamata °il cuore della Georgia". Si stende oltre Tbilisi, ed è divisa in tre regioni amministrative: Kvemo Kartli (con capoluogo Rustavi), il rione di Mtskheta,  e Shida Kartli (con capoluogo Gori, città natale di Stalin).  Kartli è ricca di importanti monumenti architettonici: la chiesa di Betania (XII-XIII secc.), Uplistsikhe (prima metà del I millennio a. C.), la chiesa di Kintsvisi  (XIII sec.), Tsromi (VII sec.), Tsugrugasheni (XIII sec.), la basilica di Bolnisi (VI-VII sec.), Sioni di Dmanisi (VI, XIII sec.) e tutti i siti di  Mtskheta e di  Tbilisi.


Uplistsikhe

La città rupestre di Uplistsikhe è situata ad est di Gori sulla riva destra del fiume Mtkvari, all'incrocio di importanti strade commerciali, come la "via della seta". Questa città antica è datata al VI sec. a. C. Intagliata in un altopiano roccioso, presenta ancora sale enormi che echeggiano, strade lunghe tortuose, tunnel segreti, le stanze per l'adorazione pagana e perfino i resti del teatro più vecchio della Georgia, dotato di sala spettatori,  palcoscenico e buca per l'orchestra. Nei secoli  IX-X d.C. una basilica a tre navate fu aggiunta al complesso.

 

Ateni Sioni

La chiesa di Ateni Sioni si trova solo a pochi chilometri dalla città di Gori, sulla riva sinistra del fiume Tana, sull'orlo di una collina. Sorge su una piattaforma, sostenuta da un  muro. Essa, con i suoi affreschi del XII secolo,  è uno dei tesori architettonici della Georgia. I muri di questa chiesa sono gli unici  che conservanoo esempi di scrittura georgiana di epoche diverse.

 

Samtavisi

La Chiesa di Samtavisi è un monumento brillante dell'architettura georgiana dell' XI secolo. Essa è situata nella regione di Kartli  e precisamente nel villaggio di Samtavisi. Fu costruita nell' XI secolo. Nel XIV secolo, a causa di un terremoto,  perse la sua vecchia cupola, ricostruita poi nel XV secolo dal re della Georgia Alessandro. Samtavisi contiene degli illustri ornamenti incisi su pietra. La chiesa presenta frammenti della tarda pittura murale.

 

Kintsvisi

Il Monastero di Kintsvisi è il monastero georgiano ortodosso nella regione di Shida Kartli, che sorge su un pendio forestale di un'alta montagna della valle di Dzama. Attualmente  è costituito da un complesso di tre chiese, di un campanile e dalle rovine di alcune costruzioni. La chiesa principale, il monastero di San Nicola, è datata ai secc. XII-XIII  ed è ornata di straordinarie pitture murali che raffigurano  il re Giorgio III, la regina Tamara e suo figlio Lasha-Giorgi.

 

Sioni di Bolnisi

Bolnisi è la patria di una delle più antiche chiese cristiane della Georgia. Questa è nota a tutti come Sioni di Bolnisi. Essa è datata al V secolo e si distingue per alcuni elementi pagani nella sua muratura di pietra. Alla chiesa manca il suo tetto originale che è stato sostituito di una copertura moderna. Bolnisi Sioni mantiene le iscrizioni più antiche della Georgia datate al tardo V secolo: esse menzionano il vescovo Davide e il re Peroz.

Dmanisi

Il sito di Dmanisi è situato nul territorio della città medievale di Dmanisi, sul promontorio formato dalla confluenza dei fiumi di Mashavera e Phinezauri. Esso è famoso per la basilica a tre chiese di Dmanisi, costruita nel VI secolo. Gli scavi archeologici, cominciati nel 1936, sono continuati fino a 1960. Le ricerche hanno confemato che i resti di Dmanisi sono i più  vecchi e i più primitivi in Eurasia. Sulla base dei materiali  paleontologici e archeologici, gli scienziati hanno datato questo sito 1.7 - 1.8  di anni fa. 

 

Samshvilde

Samshvilde, la più grande città-fortezza nella provincia di Kvemo Kartli, era una delle più antiche e densamente popolate città georgiane nella regione di Algeti. Era circondata dal muro massiccio della fortezza, oggi quasi completamente distrutta. Le rovine di un'acropoli, così come anche delle tre chiese e i resti di un palazzo, sono state trovate intorno alla città. La vita  della città durò fino a XV secolo,  la fortezza invece continuò a funzionare fino alla fine del  XVIII secolo. I resti di alcuni importanti monumenti architettonici possono essere ancora trovati sul territorio.

 

Samgrelo-ZemoSvaneti

Samgrelo-ZemoSvaneti è una regione montana nell'ovest della Georgia, ricca di una bellezza naturale e di un fascino locale. Nella sua piccola capitale, Mestia, ogni casa è adiacente alla fortezza e alcuni edifici sono siti del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.  Svaneti, la provincia occidentale mitologica della Georgia, la terra del "Vello d'Oro", è situata in alto sull grande Caucaso. Il villaggio di Ushguli a Svaneti (sito del Patrimonio dell'UNESCO), unico per il suo complesso delle torri, è uno dei villaggi più spettacolari della Georgia. 

 

Mestia

Mestia è situata nella regione di Samegrelo-Zemo Svaneti a circa 140 km a nord-est del capoluogo regionale, Zugdidi.  Essa è un monumeto straordinario dell'archittetura e dell'etnografia georgiana. Nonostante le sue piccole dimensioni, la città fu un importante centro culturale per secoli e contiene ancora numerosi monumenti medievali- chiese e fortezze - inclusi nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Ushguli

Ushguli è un villaggio in Svaneti, sito del patrimonio dell'UNESCO, che sorge a 2200 m s. l. m., ai piedi del monte Shkhara, una delle più alte cime del Caucaso. Esso viene considerato come il villaggio più alto in Europa.  Le tipiche torri protettive di Svaneti si trovano per tutto il villaggio. É un complesso architettonico unico.

 

Palazzo di Dadiani

Il Palazzo di Dadiani è situato a Zugdidi (nord-ovest di Samegrelo), affiancato da un magnifico giardino, creato dai Dadiani e ampliato poi dalla principessa Ekaterine Chavchavadze. Esso fu uno dei più importanti centri culturali della Georgia del XIX secolo. Nel suo museo è custodita ed esposta la maschera mortale di Napoleone. Il palazzo, datato alla seconda metà del XIX secolo, è dipinto in stile pseudo-gotico e pseudo- classico.

Nokalakevi

La città di Nokalakevi- Tsikhegoji - Archeopolis, situata sulla riva sinistra del fiume Khura nella Georgia occidentale, è uno dei più importanti monumenti dell'alto Medioevo. Confina da tre parti con il fiume. Sul suo territorio ci sono  palazzi, chiese cristiane, bagni, un serbatoio idrico, tunnel ed altre costruzioni e fortificazioni. A Nokalakevi, vicino al sito, si trova un museo archeologico.